Driiin

Che cos’è il tempo che scorre per chi vive solo il presente?
Perchè l’attimo è fatto di un instante?
DRiiin è la chiusura di un cerchio per aprirne altri.
Un clown vive il proprio tempo fatto di attimi,
attimi che rimbalzano in ogni parte del suo corpo.
Riesce ad imprigionare il tempo nel movimento, nell’istante, nel vivere il momento.

Partendo da un motto di Decroux: “Credo che un’arte sia tanto più ricca quanto più è povera di mezzi” la crescita artistica di Andrea Menozzi si muove sulla ricerca dell’essenziale, nel gesto e nell’oggetto.
Senza alcun bisogno di scenografie imponenti, crea un suo universo giocando con il suo strumento primario, il corpo. Mimo del quotidiano, pone le fondamenta delle sue creazioni sul concreto, sul conosciuto per renderlo “extra-ordinario”.
I suoi spettacoli sono case degli specchi come quelle dei luna park dove la realtà viene trasformata per offrirne un’altra visione, un altro riflesso e forse una riflessione.
Sensibile, riesce a cogliere l’attimo, ad essere in ascolto del suo pubblico per trasportarlo per un instante in una sfera di poesia ed ironia.
In scena pochi, pochissimi oggetti. Una sveglia, che scandisce il tempo indomabile, dove l’assenza del ticchettio per un attimo illude di non essere più schiavi delle due lancette inesorabili…
Un banco del tempo, luogo dove tutti sono passati. Da lì passa anche la puntualità, il ritardo, la prestazione, il perdere tempo.
Comicità di gesti minimi, di un corpo.
Spettacolo poetico senza parole dove un clown s’imbatte nel tempo, lo crea, lo ferma e per un’attimo rimane fuori tempo.