Il Piccolo Mondo

Il piccolo mondo narra senza parole un viaggio clownesco tra spazzatura, oggetti animati e musica. Una storia di rifiuti, di riciclo e di gioco.
Viaggio alla scoperta di un mondo nuovo dove un clown guarda gli oggetti e ce li fa vedere da un altro punto di vista, dove si trasformano e ci sorprendono prendendo una nuova vita.
Nulla è da buttare prima di aver vissuto la poesia del volo di un sacchetto di plastica, scoperto la magia del nulla di una bottiglia vuota, la ricchezza di una goccia d’acqua.
Un mondo vissuto attraverso il corpo di un clown e la musica creata da materiali di recupero che ci apriranno le porte dell’immaginario.

Partendo da un motto di Decroux: “Credo che un’arte sia tanto più ricca quanto più è povera di mezzi” la crescita artistica di Andrea si muove sulla ricerca dell’essenziale, nel gesto e nell’oggetto.
Senza alcun bisogno di scenografie imponenti, crea un suo universo giocando con il suo strumento primario, il
corpo. In una società dove la confezione spesso è più imponente del prodotto, dove un pezzo di pane viene messo in un sacchetto dentro ad un altro sacchetto ed ancora un altro, c’era bisogno di uno spettacolo muto dove ci si sofferma per un attimo sull’assurdità dell’imballaggio e sulla magia della plastica. Una riflessione divertentente e non una spiegazione sull’importanza del riciclo e del riutilizzo.
Gli spettacoli di Andrea sono case degli specchi come quelle dei luna park dove la realtà viene trasformata per offrirne un’altra visione, un altro riflesso e forse una riflessione. Sensibile, riesce a cogliere l’attimo, ad essere in ascolto del suo pubblico per trasportarlo per un instante in una sfera di poesia ed ironia.